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Il Santuario di Mongiovino

“Va, Andreana e di agli omini di Mongiovino che ripuliscono queste macchie attorno, nettino il luogo e vi facciano una piazza” Avvenne che un giorno una pastorella di nome Andreana, pascolando il gregge, sentì ua voce che veniva dall’edicola dedicata alla vergine Santissima, Madre di Dio, Maria, la quale suggeriva alla giovinetta di dire alla gente di Mongiovino di prestare una venerazione particolare per quel luogo. La giovinetta riferì al parroco, ma non fu creduta. Passarono alcuni giorni e Andreana recatasi ad attingere acqua al pozzo, udì ancora la voce della Vergine che la pregava di presentarsi ai suoi compaesani con la brocca piena d’acqua ma con l’apertura al di sotto.

Santuario di Mongiovino

Il santuario della Madonna di Mongiovino si trova in località Tavernelle, frazione di Panicale (PG): domina la valle con la grande cupola e il campanile, sotto il borgo di Mongiovino Vecchio.
Fu progettato dall’architetto Rocco da Vicenza nel 1524, in seguito all’approvazione da parte di Leone X di eventi prodigiosi che si sarebbero manifestati alla pastorella Andreana.

Gli affreschi del Santuario

L’interno, di forma quadrata, è impreziosito da quattro cappelle: della Resurrezione, dell’Ascensione, della Vergine, della Madonna del Rosario.
Gli affreschi sono attribuiti al Pomarancio (la Resurrezione), ad Orazio Alfani (la consegna del Rosario), a Pierluigi da Perugia ed a pittori fiamminghi quali, Heindrick van den Boroeck e Jan Wrage.

Dettagli architettonici

Tra gli scalpellini che lavorarono nel cantiere si possono rammentare, tra i più significativi: Bernardino da Siena e Lorenzo da Carrara. L’impianto del santuario presenta peculiarità architettoniche bramantesche, anche se non esiste nessuna prova di effettiva attribuzione all’artista urbinate.

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