La Storia del Santuario di Mongiovino

Il santuario della Madonna di Mongiovino si trova in località Tavernelle, frazione di Panicale (PG): domina la valle con la grande cupola e il campanile, sotto il borgo di Mongiovino Vecchio.
Fu progettato dall’architetto Rocco da Vicenza nel 1524, in seguito all’approvazione da parte di Leone X di eventi prodigiosi che si sarebbero manifestati alla pastorella Andreana. La pianta della chiesa ` a croce greca:[1] all’interno, decorato in stile corinzio, quattro pilastri e le volte sostengono la cupola. Tra gli scalpellini che lavorarono nel cantiere si possono rammentare, tra i più significativi: Bernardino da Siena e Lorenzo da Carrara. L’impianto del santuario presenta peculiarità architettoniche bramantesche, anche se non esiste nessuna prova di effettiva attribuzione all’artista urbinate.
Documenti del 1872 e un attestato di Cesare Crispolti, custoditi nella Biblioteca Augusta di Perugia, individuano l’architetto in Rocco di Tommaso da Vicenza, attivo a Spello e qui nel 1524. La cupola fu terminata nel 1528.
Sulla facciata d’ingresso si ammirano due portali artisticamente lavorati.[2] L’interno, di forma quadrata, è impreziosito da quattro cappelle: della Resurrezione, dell’Ascensione, della Vergine, della Madonna del Rosario.
Gli affreschi sono attribuiti al Pomarancio (la Resurrezione), ad Orazio Alfani (la consegna del Rosario), a Pierluigi da Perugia ed a pittori fiamminghi quali, Heindrick van den Boroeck e Jan Wrage.[3] La costruzione della chiesa si concluse nel 1728. Il campanile, invece, fu eretto nel 1775 su disegni di Francesco Tiroli, attuati da Giovan Battista da Lugano.